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Come escludere le informazioni di identificazione personale da Google Analytics

Recentemente, abbiamo scoperto qualcosa di allarmante durante l'audit del sito web di uno dei nostri clienti. Indirizzi email e numeri di telefono stavano comparendo nei loro report di Google Analytics, esponendo informazioni sensibili dei visitatori che non avevano mai inteso raccogliere.

La raccolta di informazioni personalmente identificabili dagli utenti può essere un problema importante. Viola le normative sulla privacy come il GDPR, mettendo la tua attività a rischio di multe salate. Può persino portare alla disabilitazione del tuo account Google Analytics.

Ma ecco la buona notizia: impedire che informazioni personalmente identificabili (PII) finiscano nelle tue analisi è in realtà piuttosto semplice una volta che sai come fare.

Abbiamo lavorato per anni con Google Analytics su centinaia di siti web e abbiamo sviluppato un sistema infallibile per escludere i dati sensibili dai tuoi report.

In questa guida ti mostreremo esattamente come proteggere la privacy dei tuoi visitatori, ottenendo comunque tutte le preziose informazioni di cui hai bisogno dai tuoi dati di analytics.

Come escludere le informazioni di identificazione personale da Google Analytics

📚 In sintesi: Puoi bloccare le Informazioni di Identificazione Personale (PII) da Google Analytics automaticamente utilizzando il componente aggiuntivo MonsterInsights Privacy Guard, o manualmente configurando le impostazioni dell'evento 'Redact data' nel tuo pannello Admin di GA4.

Cosa sono le Informazioni Personalmente Identificabili e perché dovresti proteggerle?

Le Informazioni di Identificazione Personale (PII) sono qualsiasi dato che può essere utilizzato per identificare una persona specifica.

Proteggere questi dati ti aiuta a rispettare le leggi sulla privacy come il GDPR e a mantenere la fiducia dei tuoi visitatori. Inoltre, ti aiuta a evitare multe salate, che possono raggiungere fino a 20 milioni di euro o il 4% del tuo fatturato globale annuo.

Alcuni esempi comuni di PII includono:

  • Nome completo (nome e cognome)
  • Indirizzo email
  • Numero di telefono
  • Indirizzo di casa
  • Informazioni sulla carta di credito
  • Credenziali di accesso (nomi utente e password)
  • Indirizzi IP (se collegati a individui)

Il problema è che le PII si insinuano spesso in Google Analytics tramite gli URL. Ad esempio, quando gli utenti inviano dettagli nei moduli di contatto, tali dati possono essere incorporati nell'URL della pagina successiva che visitano.

Un URL potrebbe accidentalmente apparire così, esponendo l'email di un utente:

www.example.com/contact-us/thanks?email=personal@information.com.

In quell'esempio, possiamo vedere che l'URL mostra l'indirizzo email dell'utente.

È importante sapere che le leggi sulla privacy come il GDPR regolano rigorosamente l'uso dei dati personali. Anche i termini di servizio di Google vietano la raccolta di PII.

Se il tuo account di analisi viene trovato a raccogliere queste informazioni, potresti incorrere in multe salate o persino nella sospensione dell'account.

Oltre ai rischi legali, questa è anche una questione di fiducia. I visitatori si aspettano che tu rispetti la loro privacy e, se ritengono che i loro dati non siano al sicuro, potrebbero rivolgersi altrove.

🧑‍💻 Suggerimento Pro: Sii estremamente cauto se utilizzi la funzione User-ID in Google Analytics per tracciare gli utenti registrati. Assicurati sempre che l'ID che assegni sia una stringa anonima di numeri o lettere, non l'indirizzo email o il nome utente di un utente.

In WordPress, l'opzione più sicura e semplice è utilizzare l'ID utente numerico generato automaticamente che WordPress assegna a ogni utente registrato.

Tenendo conto di ciò, esaminiamo due metodi semplici per escludere i PII da Google Analytics:

Pronto? Iniziamo.

Metodo 1. Utilizzare un plugin per tenere le informazioni personalmente identificabili fuori da Google Analytics

Il modo più semplice per escludere le PII da Google Analytics è utilizzare la funzione Privacy Guard in MonsterInsights, che è il miglior plugin di analisi per WordPress sul mercato.

Con Privacy Guard, puoi scansionare automaticamente i parametri di query e le immissioni di moduli per trovare e rimuovere potenziali PII. Ciò aiuta il tuo sito web a rimanere conforme alle normative sulla privacy.

ℹ️ Nota rapida: MonsterInsights alimenta il nostro monitoraggio delle conversioni su WPBeginner, aiutandoci a monitorare traffico, moduli, pulsanti, link di riferimento e altro ancora con facilità. Scopri perché lo adoriamo nella nostra recensione dettagliata di MonsterInsights.

Passaggio 1. Installa e attiva il plugin MonsterInsights

Innanzitutto, avrai bisogno di un account MonsterInsights. Per iniziare, vai sul loro sito web e fai clic sul pulsante 'Ottieni MonsterInsights Ora'.

Homepage di MonsterInsights

Puoi quindi procedere e scegliere un piano. Consigliamo il piano Plus o superiore, poiché include la funzionalità Privacy Guard.

Dopo la registrazione, puoi installare e attivare il plugin MonsterInsights sul tuo sito WordPress. Per istruzioni dettagliate, consulta la nostra guida su come installare un plugin di WordPress.

Passaggio 2. Collega MonsterInsights al tuo account Google Analytics

Una volta attivato, dovrai collegare il plugin MonsterInsights al tuo account Google Analytics.

Nella tua bacheca di WordPress, devi andare su Insights » Avvia la procedura guidata per iniziare la configurazione.

La procedura guidata di configurazione di MonsterInsights

Successivamente, selezionerai la categoria che meglio descrive il tuo sito web.

MonsterInsights offre 3 opzioni: sito aziendale, editore (blog) o eCommerce (negozio online).

La procedura guidata di configurazione di MonsterInsights

Dopo aver selezionato una categoria, fai semplicemente clic su 'Salva e continua' per procedere.

Nella schermata successiva, puoi fare clic su 'Collega MonsterInsights' per avviare il processo di connessione.

Come connettere WordPress a Google Analytics usando MonsterInsights

Quindi, puoi seguire le istruzioni per accedere al tuo account Google Analytics.

Dopo aver effettuato l'accesso, puoi selezionare il sito web che desideri monitorare dal menu a discesa.

Collega il sito WordPress a Google Analytics usando MonsterInsights

Da qui, fai clic sul pulsante 'Completa connessione'. MonsterInsights installerà quindi automaticamente Google Analytics sul tuo sito web WordPress.

Per i dettagli, non esitare a consultare la nostra guida su come installare Google Analytics in WordPress.

Passaggio 3. Abilita la funzione Privacy Guard

Mantenere le informazioni personalmente identificabili (PII) fuori dal tuo tracciamento non deve essere complicato.

Con la funzione Privacy Guard di MonsterInsights, puoi farlo in pochi clic!

Questa funzione funziona identificando e rimuovendo automaticamente un elenco di parametri di query comuni che spesso contengono informazioni sensibili (come emailcredit_card, e password). Ciò aiuta a impedire che dettagli privati vengano archiviati nei tuoi report di analisi.

Per fare ciò, naviga alla scheda Insights » Impostazioni » Coinvolgimento.

La scheda Coinvolgimento

Ora, attiva semplicemente l'interruttore 'Privacy Guard' e il gioco è fatto!

MonsterInsights ti aiuterà ora a proteggere le informazioni personalmente identificabili e a mantenerti conforme alle leggi sulla privacy.

Abilitazione della Privacy Guard

⚠️ Avviso importante: Nessun plugin può garantire la conformità legale al 100% perché ogni sito web è diverso. Ti consigliamo vivamente di consultare un avvocato specializzato in diritto di Internet per assicurarti che il tuo sito soddisfi tutti i requisiti legali per la tua località e il tuo caso d'uso specifico.

Questo non è un parere legale, solo un cordiale avviso per aiutarti a rimanere informato.

Metodo 2. Mantenere le informazioni personalmente identificabili fuori da Google Analytics

Se non desideri utilizzare un plugin WordPress, puoi filtrare manualmente le PII utilizzando le impostazioni integrate di Google Analytics per la Redazione dei dati. Questo metodo è ottimo se preferisci non utilizzare un plugin e ti offre un controllo preciso.

Tuttavia, richiede di identificare e inserire manualmente i parametri dell'URL che il tuo sito utilizza per raccogliere dati. Quindi è meglio per gli utenti avanzati.

Inoltre, poiché questo metodo non è limitato a WordPress, puoi seguirlo anche se utilizzi un diverso costruttore di siti web.

Passaggio 1: Configura il tuo flusso di dati in Google Analytics

Innanzitutto, dovrai accedere al tuo account Google Analytics.

Accesso a Google Analytics

Continua e fai clic sul pulsante 'Accedi ad Analytics' per proseguire.

Nella dashboard, passiamo il mouse sulla barra laterale e facciamo clic sul menu 'Amministrazione'.

Individuazione del menu Admin

Nella sezione 'Raccolta e modifica dei dati', puoi fare clic su 'Flussi di dati'.

Il menu Flussi di dati

Questo ti porterà alla tabella, che elenca tutti i tuoi flussi di dati.

Ora puoi selezionare il tuo sito web dall'elenco.

Elenco dei flussi di dati
Passaggio 2: Rendi anonimi i dati in Google Analytics

Questo aprirà il pannello 'Dettagli stream web' sulla destra.

Da qui, scorriamo verso il basso fino alla sezione 'Eventi' e facciamo clic su 'Oscura dati'.

Menu di redazione dati

Nella schermata successiva, vedrai il menu 'Oscura dati'.

La sezione 'Scegli cosa oscurare' di questo pannello laterale ha due interruttori in alto.

Per prima cosa, redigiamo gli indirizzi email attivando l'impostazione Etichetta Email. Google Analytics escluderà quindi automaticamente gli indirizzi email dai dati che raccoglie.

Abilitazione della redazione email

Quindi, puoi filtrare altre PII inserendo parametri di query.

Per fare ciò, dovrai abilitare l'interruttore per 'Parametri di query URL'. Quindi, puoi inserire i tuoi parametri di query nel campo corrispondente.

Ad esempio, potresti aggiungere parametri comuni dai tuoi moduli come first_name, last_name o phone_number. Nota che dovrai separare ciascuno con una virgola.

🧑‍💻 Suggerimento Pro: Non sei sicuro di cosa aggiungere qui? Il modo più semplice per trovare i parametri del tuo sito è testare i tuoi moduli.

Ad esempio, compila il tuo modulo di contatto e guarda l'URL nella pagina di conferma. Se il tuo URL appare come example.com/thanks?email=name@domain.com, la struttura è fondamentalmente $parameter=value$.

Devi digitare solo il nome del parametro (la parola prima del segno di uguale) in Google Analytics. In questo caso, dovresti digitare email.

Inoltre, non redigere il parametro del tuo ID utente se stai utilizzando ID numerici anonimi per il tracciamento degli utenti, altrimenti questa funzionalità verrà interrotta!

Abilitazione della redazione dei parametri di query URL

Una volta che tutto sembra a posto, procedi e salva le tue impostazioni. D'ora in poi, Google Analytics aiuterà a proteggere le PII e a rendere il tuo sito più conforme alla privacy.

Tieni presente che questa funzionalità non è retroattiva. Se i tuoi dati storici contengono già PII, dovrai inviare una richiesta di eliminazione dati a Google. Ti consigliamo inoltre di rivedere regolarmente i tuoi report per assicurarti che nessuna nuova informazione privata passi inosservata.

È sempre una buona idea ricontrollare la tua configurazione, poiché errori di configurazione possono portare a problemi di conformità.

Suggerimenti bonus per la conformità della privacy sul tuo sito web

Mantenere le informazioni personali fuori dai report di analisi è solo un modo per rispettare le normative sulla privacy. Ti consigliamo inoltre di seguire questi suggerimenti:

Per maggiori dettagli, consulta la nostra guida completa alla conformità GDPR per gli utenti WordPress.

Domande frequenti sul tenere le informazioni personalmente identificabili fuori da Google Analytics

Mantenere i PII (Informazioni di Identificazione Personale) fuori da Google Analytics è importante per la privacy e la conformità. Se hai ancora domande, non esitare a dare un'occhiata ad alcune risposte rapide alle domande più frequenti:

Come gestisce Google i dati degli utenti e le preoccupazioni sulla privacy?

Google prende sul serio la privacy. Anonimizza i dati e rispetta normative rigorose come il GDPR. Sebbene Google fornisca strumenti per aiutare le aziende a proteggere la privacy degli utenti, spetta in ultima analisi alle aziende assicurarsi di non raccogliere informazioni di identificazione personale (PII).

Google Analytics raccoglie informazioni di identificazione personale?

Non per impostazione predefinita. Ma se non stai attento, le PII possono infiltrarsi tramite URL, invii di moduli o impostazioni di tracciamento personalizzate. Ecco perché è importante impostare le cose correttamente.

Tutti i siti con analytics necessitano di avvisi sui cookie?

Sì! Se il tuo sito traccia gli utenti con i cookie (come fa Google Analytics per impostazione predefinita), allora le leggi sulla privacy come il GDPR e il CCPA richiedono di mostrare un avviso sui cookie e ottenere il consenso dell'utente. Tuttavia, se configuri l'analisi per essere senza cookie, potresti non averne bisogno.

Letture aggiuntive su Analytics e tracciamento

Tutto qui! Speriamo che questa guida ti abbia aiutato a capire come escludere le informazioni personali da Google Analytics.

Capire come tenere le PII fuori da Google Analytics è solo l'inizio! Se vuoi ottimizzare il tuo tracciamento, migliorare l'accuratezza dei dati e rimanere conforme alle leggi sulla privacy, dai un'occhiata a queste guide utili:

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Commenti

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